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Walking With My Devils


“Walking With My Devils” riassume le esperienze musicali che l’autore ha raccolto negli ultimi anni, girovagando nella musica a 360°, e le racconta, in una formula confidenziale, prevalentemente acustica... non sempre, insieme alla sua Explorer Blues Band, con Paolo Narbona alla batteria, Giorgio Fiorini al contrabbasso e Fabio "Kid" Bommarito all’armonica. Le sonorità spaziano dal Blues più tradizionale alle contaminazioni Swing-Jazz rivolte alla musica d’autore, sono tutti brani originali, eseguiti con un attenzione alla tradizione dei suoni, ma organizzati in forma molto contemporanea.

 


Tracks, Downloads Demo & Lyrics

1. Son of jam (L. Tempera)  
2. Start me up, Start me down (L. Tempera)  
3. I’m Not Sure (L. Tempera)  
4. Came on’ my train L. Tempera  
5. Jazzy L. Tempera  
6. Walking Whit My Devils (L. Tempera)  
7. Magda (L. Tempera)  
8. G. G. Boogie (L. Tempera)  

 


Credits

Luigi Tempera - Electric & acoustic guitar, dobro & vocals
Pompeo "Old Boy" Torchio - Acoustic guitar
Paolo Narbona - Drums
Giorgio Fiorini - Acoustic bass
Fabio "Kid" Bommarito - Harmonica

Eugenio Mirti - Rhythm guitar on tracks 3,5,7
Marcella Ghiani - Vocalist on track 6
Special guestAndrea "Rooster" Scagliarini - Harmonica on track 6

Produced by Luigi Tempera
CROTALO EDIZIONI MUSICALI

 


Ringraziamenti

Ogni lungo viaggio incomincia con un... piccolo passo, così mi ha detto "Old Boy". E io non me lo sono fatto dire due volte, ho scritto queste canzoni con la sincera passione di chi non poteva fare altro che esprimere i propri Blues, in modo schietto e convinto. Non avrei potuto fare tutto questo senza l'infinita pazienza di mia moglie Claudia e la preziosa collaborazione dell'amico Pompeo, con il quale ho curato gli arrangiamenti e la produzione. Un particolare ringraziamento agli amici del mio gruppo la Explorer Blues Band, Paolo Narbona e Giorgio Fiorini con i quali condivido la mia musica da diversi anni ed alla disponibilità e sincera passione di Fabio "Kid" Bommarito ed Eugenio Mirti. Sono stati preziosi la presenza e l'armonica di Andrea "Rooster" Scagliarini. Un grazie anche alla professionalità di Marcello Succo e gli studi Blu Room, alla gentile collaborazione di Marcello Duranti e del Music Store Pitetti, che mi ha fornito la splendida chitarra acustica Maton con cui ho registrato tutte le ritmiche del disco. Naturalmente non dimentico gli amici del Violeta Parra, Amedeo Zittano e Michele Lotta di Spaghetti&Blues, Riccardo Fornasero che mi ha prestato la Gibson LG 0 acustica del '64 che ho usato in Walking with my Devil, Marcella Ghiani e la sua voce nel medesimo brano. Ancora una volta hanno lavorato con me per la parte grafica Mario Cipriano e Francesca Di Noia. Un doveroso grazie al sig. Luigi Mazzesi della Crotalo Edizioni Musicali. Grazie anche a tutti quelli che non ho citato ma che sanno di essere nel mio cuore.

 


Recensione di Michele Lotta su Blues Web Magazine.


Luigi Tempera: Walking With My Devils

Il Diavolo, com'è noto, ha mille facce. Una di queste appartiene al signore qui ritratto sulla copertina del primo lavoro discografico intitolato, non a caso, Walking With The Devils. Il mutante in questione risponde al nome di Luigi Tempera. Nella vita di tutti i giorni veste i panni dello scrupoloso insegnante di chitarra presso la scuola "Violeta Parra" (da lui stesso diretta) in quel di Beinasco, nei pressi di Torino. Quando il sole tramonta e le tenebre si affacciano sulla soglia della notte, il "maligno" si impossessa della sua anima facendola librare dalla guglia della Mole Antonelliana per un lungo viaggio. Un volo senza scalo verso quel mondo fuligginoso, dal fascino romantico e magnificamente tetro, dal quale il suo stesso spirito ha avuto origine.
Dopo un ventennio di attività live trascorso tra mille pentatoniche bagnate da sano nettare d'uva, Luigi ha deciso di fissare su disco otto canzoni "scritte con la sincera passione di chi non poteva fare altro che esprimere i propri Blues in modo schietto e convinto" (come rivela nelle note di copertina).
Walking With My Devils è un CD breve (meno di trenta minuti) ma di gran classe. Si apre con "Son A Jam" ed è subito il dobro a guidare uno swing acustico di eccellente fattura. Segue "Start Me Up Start Me Down" in cui Luigi inforca l'acustica per offrire un saggio della tecnica di cui è in possesso, tirando fuori un suono cristallino, condito da un arrangiamento tanto essenziale quanto preciso. Ancora atmosfere jazzy (che mi ricordano il Tom Waits più romantico) nella bella "I'm Not Sure" con la  chitarra elettrica ed il basso acustico a marcare lo swing. "Come On My Train" è una ballad in cui la voce crea un momento di magico intimismo: uno dei brani più intensi del disco. A seguire, il cool  westcoastiano di "Jazzy", motivo suonato "in punta di dita" e cantato in italiano. Con "Walking With My Devils" arriva il più tradizionale Blues acustico per chitarra ed armonica. Prezioso, nella title track, l'apporto all'armonica di Andrea "Rooster" Scagliarini. In "Magda" è ancora lo swing a permeare il sound. Cantata anche questa in italiano, si allinea alla scuola torinese del grande Paolo Conte. Il CD si chiude con lo shuffle strumentale "GG Boogie", un motivo dal gusto raffinato.
Luigi Tempera ha atteso diversi anni, con estrema saggezza, per definire appieno la propria personalità. E' così riuscito a sintetizzare l'esperienza delle innumerevoli notti blues in questo Walking With My Devils, un lavoro di rara godibilità da ascoltare e... riascoltare!

Michele Lotta

 


Lyrics

 

1. Son of jam (TEMPERA)

I’m a Blues
I’m son of a jam
I’m a Blues
I’m son of a crossroad
You Don’t tell me what I do
If don’t know my home

I came from a long night
Where the men haven’t name
I came from a long long night
Where the men haven’t name
Tell my friend Tell my friend
Him know who I am

I’m son of a jam
I’m son of a Blues
I’m son of a jam
I shake your Blues
If you don’t want believe me
Don’t ask me play

I’m a Blues
I’m son of a jam
I’m a Blues
I’m son of a crossroad
You Don’t tell me what I do
If don’t know my home

I came from a long night
Where the men haven’t name
I came from a long long night
Where the men haven’t name
Tell my friend Tell my friend
Him know who I am

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2. Start me up, Start me down (TEMPERA)

I Don’t need a heart
I Try your mind
I Don’t want a heart
I Need your body
Don’t leave me baby
Just one night
Start me up

You don’t love me
And I don’t love you
You don’t love me
And I don’t love you
Believe me baby
Just one night
Start me down

Start me up
Start me down
You don’t need me
I don’t you
Don’t leave me baby
Just one night
On your time.

^ TOP ^

 

3. I’m Not Sure (TEMPERA)

I’m not sure to have a dream
Believe me I don’t understand
I’m not sure to want cryin’ too
It’s only what I know
Lookin’ out the window
I’m not sure to make alright
is better live or die
Yes I know I have the blues
Excuse me, mama
but I’m a man

There is not time for a reason
The bottle go up
Excuse me mama
Yes I know I have the blues (ripetere per intero due volte)

^ TOP ^

 

4. Came on’ my train (TEMPERA)

A
Came (get up ) on my train,
Jump on the rails
Came on my train, and
Jump on the rails
Whatever you need
Sweet baby
My train go to one’s head

B
Everybody needs somebody
I hope you know
(Everybody needs somebody
I hope you know)
Everybody know…
…………………
Jump on the rails,
Came on my train

A
Came (get up ) on my train,
Jump on the rails
Came on my train, and
Jump on the rails
Whatever you need
Sweet baby
My train go to one’s head

^ TOP ^

 

5. Jazzy (TEMPERA)

Il tempo non cancellerà
i miei dubbi e le mie ipocrisie
il tempo no non basterà
a darmi il frutto delle mie pazzie
mi ripeterà che tutto passa e quel poco che mi resta
resta solo nella testa
e quel che vedi sparirà
chiedendosi perché

Jazzy portami via
è stato solo un brutto sogno
lascia che sia
lascia che sia un amore
che non ti chiede niente
sono solo poche gocce di rimorso
a prendersi la mente
un fiore è sempre un fiore
anche quando muore e non rifiorirà
e chiediti perché
chiediti perché
(solo) tema più impro più tema
Jazzy non andare via
non ti ho dato solo amore, jazzy per favore
in angolo di cielo ha preso casa il nostro sole
a preso casa il mio dolore
dove io parlo di te
e mi ripeterà che tutto passa e quel poco che mi resta
resta solo nella testa
e quel che vedi sfiorirà
chiedendosi perché
chiedendosi perché
chiedendosi perché
chiedendosi perché

^ TOP ^

 

6. Walking Whit My Devils (TEMPERA)

Walkin’ with my devils
Walkin’ all time long. Baby,
walk in my devil
I’m walkin’ all night long
E…very day every night
I’m not alone

I like drink the wine
And try to meet the lord
I like drink the wine
And try to meet the lord
But there aren’t lords for your lonely
The lord are you

I’m Walkin’ with my devils
Walking all time long. Baby,
I’m walkin’ in my devil
I’m walkin’ all night long
E…very day every night
I’m not alone
I’m not alone

^ TOP ^

 

7. Magda (TEMPERA)

Magda mi sorride
dietro il tavolo di un bar,
nascosta tra i colori
di un abito Chanel,
velata e silenziosa
abbassa gli occhi e dice si
poi annega i suoi ricordi
dentro il Jazz

Magda come sempre
non si sbaglia e dice che
a furia di rischiare
puoi bruciarti nel via vai
di gente giù per strada
dentro i vicoli o nei bar
di amori a mezzanotte
che sprofondano nel Jazz

Come se tutto ciò in cui crede
fosse l’alibi di un film
di Rolls grigioperlate
e notti amare di caffè
Magda come sempre
non mi dice mai di no
la vedo e poi scompare
nella nebbia di un bistrot

(tema)

Magda se sapessi
la paura che mi fai
tutte le volte t’incontro
e non vorrei
rendermi conto
che al mattino quando poi
mi risveglio allungo il braccio
e non ci sei

Magda se sapessi
quante volte ho detto no
per paura di sbagliare
sempre tutto non si può
prendere a calci un sogno

e avere in cambio verità
sembra passi sempre tutto
e intanto tutto se ne va
se ne va se ne va
se ne va se ne va
se ne va se ne va
se ne va se ne va

Come se tutto ciò in cui credi
fosse l’alibi di un film
di Rolls grigioperlate
e notti amare di caffè
Magda come sempre
non mi dice mai di no
la vedo e poi scompare
nella nebbia di un bistrot

(solo)

Magda mi sorride
dietro il tavolo di un bar
nascosta tra i colori di un abito Chanel
velata e silenziosa
abbassa gli occhi e dice si
poi annega i suoi ricordi dentro il Jazz

E se ne va se ne va
se ne va se ne va
se ne va se ne va
se ne va se ne va

Come se tutto ciò in cui crede
fosse l’alibi di un film
di Rolls grigioperlate
e notti amare di caffè
Magda come sempre
non mi dice mai di no
la vedo e poi scompare
nella nebbia di un bistrot

^ TOP ^

 

8. G. G. Boogie (TEMPERA)

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